Il Castello di Fumone, prigione di Celestino V

Fumone è un bellissimo borgo medioevale della Ciociaria, il centro storico è posto su un colle dalla forma conica a 783 metri sul livello del mare. Il suo abitato conta circa 2.138 abitanti che sono detti fumonesi. Il borgo è noto per essere stato il luogo di prigionia di Papa Celestino V dopo la sua rinuncia al soglio pontificato.

Data:
23 Settembre 2020
Immagine non trovata

Grazie alla sua posizione strategica, fin dall’antichità Fumone assunse un’importante funzione di controllo del territorio, specialmente nel periodo medioevale. Fu un luogo fondamentale per la sicurezza di Roma, in particolar modo nei periodi segnati dalle invasioni, come quelle saracene e normanne.

Il Castello di Fumone è stato la principale fortezza militare dello Stato Pontificio del Basso Lazio; fu usato per oltre 500 anni (XI-XVI secolo) come punto di avvistamento. Le fumate che venivano prodotte dall'alta torre comunicavano in tutta la Campagna e Marittima che dei nemici si erano immessi sulla via Casilina ed avvertivano la popolazione di trovare un rifugio.

Da ciò nacque l'adagio popolare: Quando Fumone fuma, tutta la campagna trema ed anche il nome del paese.

Grazie alla sua posizione strategica, Fumone si rivelò nella storia una fortezza inespugnabile e furono vani i tentativi di conquista anche da parte di Federico Barbarossa ed Enrico VI; ci riuscì solamente papa Gregorio IX nel tredicesimo secolo ma pacificamente e sotto pagamento di un ingente somma di denaro.

Il borgo di Fumone è sicuramente tra i più belli del Lazio, all’interno delle sue mura è possibile passeggiare in un luogo senza tempo.

Il borgo è formato da vicoli che raccontano secoli di storia, tutti pavimentati in pietra e adornati da fiori. Inoltre è possibile ammirare la bellezza delle sue antiche abitazioni in pietra, con antichi portali e finestre a bifora.

Ogni vicolo è uno scorcio da fotografare. 

Altra struttura importante e molto bella è Porta Romana, il più importante accesso al paese, un tempo fornita di un ponte levatoio. 

Tra i luoghi di culto cristiano troviamo numerose chiese, la più importante è la Collegiata di Santa Maria Annunziata, ubicata nel centro storico e risalente al XII secolo d. C.    

E’ costituita da una navata centrale terminante con l’abside, una laterale terminante con una cappella coperta con cupola ed un campanile posto lateralmente. La chiesa è stata ristruttura e completamente trasformata con i lavori svolti alla fine del Settecento.

Le altre chiese sono: la Chiesa di SS. Michele e Gaugerico, Chiesa della Madonna delle Grazie ed infine la chiesa di San Pietro Celestino V.
Come aree naturali, vi consiglio di farvi una passeggiata sulle rive del Lago di Canterno, un lago di origine carsica che interessa la parte settentrionale del territorio comunale di Fumone.   

Nel 1121 il castello di Fumone fu luogo di prigionia e di morte per Maurizio Bordino, antipapa francese conosciuto anche con il nome di Gregorio VIII, che venne condotto a Fumone da papa Callisto II; il corpo dell'antipapa sepolto nel castello non venne mai più ritrovato.

L'episodio più importante avvenne però nel 1295 quando venne fatto prigioniero nel castello il papa Celestino V (conosciuto con l'appellativo di Pietro da Morrone) , colui che "per viltade fece il gran rifiuto". Dopo una prigionia durata dieci mesi, morì a Fumone il 19 maggio del 1296; da allora il castello inizia ad essere anche un luogo spiritualmente importante.

Nel corso del 1500 però il castello, avendo perso la sua importanza militare e non avendo più lavori di manutenzione stava decadendo; per tale motivo, nel 1584 il papa Sisto V, decise che essendovi morto Celestino V, il castello doveva essere conservato come luogo di memoria storica e lo affidò ad una nobile famiglia di Roma: i marchesi Longhi.

Sisto V scelse proprio tale famiglia perché il loro antenato Guglielmo, che venne eletto cardinale da Celestino V iniziò a crearne il culto, proteggendo l'ordine dei celestini creato da Pietro da Morrone.

Il castello conserva nel museo interessanti reperti archeologici e comprende anche un giardino pensile, realizzato dalla famiglia Longhi nel Seicento.

Il giardino sospeso, ricavato dall'unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei quattro torrioni interni, è uno dei rari esempi nel suo genere in Europa, ed è tipico dell'arte del giardino classico all'italiana.

Per la sua estensione (3500 m2), è ritenuto il più grande d'Europa tra quelli che si trovano ad un'altitudine uguale o superiore agli 800 metri sul livello del mare.

Nel castello sono stati preservati due luoghi, nel piano nobile, riconducibili a papa Celestino V. Uno è la cappella costruita nel XVIII secolo in sua memoria. Attigua alla cappella è la cella dove venne rinchiuso e dove l'ex papa trascorse gli ultimi 10 mesi di vita, praticamente murato vivo (vedi foto sopra).

Durante la visita, inoltre, è possibile ascoltare la storia del marchesino Francesco Longhi che venne ucciso, a soli tre anni, dalle sue sette sorelle; la madre (la duchessa Emilia Caetani) impazzita completamente dal dolore non accettò di farlo seppellire e decise di farlo imbalsamare: il corpo del bambino è custodito ancora oggi nel castello. 

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Foto di Fabrizio Minelli, Francesco Caponera, 48_marioc, Riccardo Granaroli, G_G_Photography, Milena Rignanesi, che si ringraziano per averle concesse in uso alla Provincia di Frosinone.  

La Provincia non detiene i diritti d'autore delle foto pubblicate. Esse sono e restano di esclusiva proprietà dell'autore.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 19 Novembre 2020