L'integrazione della prospettiva di genere (gender mainstreaming) costituisce la strategia centrale promossa dall'Unione Europea per la sistematica riduzione delle disparità socio-economiche tra uomini e donne. Secondo le valutazioni del Gender Statistics Database dell'Istituto Europeo per la Parità di Genere, l'efficacia di tale approccio si misura attraverso una duplice matrice di indicatori: gli indicatori contestuali, volti a rilevare l'adeguatezza delle cornici legislative e istituzionali dei singoli Stati membri e gli indicatori di parità nei processi decisionali, orientati a quantificare la rappresentanza effettiva ed i tassi di beneficio nelle politiche pubbliche.
L'analisi quantitativa evidenzia che, a fronte di un consolidamento dei quadri regolatori e di un elevato punteggio medio nel dominio della salute, permangono persistenti asimmetrie strutturali del potere e della ripartizione del lavoro di cura non retribuito.
Il monitoraggio empirico continuo e l'adozione di bilanci di genere (gender budgeting) emergono quali strumenti indispensabili per convertire l'uguaglianza formale in equità sostanziale all'interno dello spazio europeo.
Con questo spirito avremmo voluto consolidare la ricerca anche attraverso la costruzione dell'Osservatorio provinciale che, più di 2 anni fa fu richiesto in coprogettazione con enti e realtà istituzionali locali, rimasti invece sordi all'appello.
Ad oggi la provincia di Frosinone riflette, amplificate, molte criticità registrando un tasso di occupazione femminile che si attesta attorno al 43%, valore più basso tra le province del Lazio.
Un divario occupazionale con prevalenza di contratti precari che testimoniano ritardi strutturali nei servizi di conciliazione, mitigato unicamente da un'elevata propensione all'imprenditoria femminile.
Per superare queste criticità, Frosinone ha l'opportunità di scommettere sull' Agenda provinciale, potenziando i servizi di conciliazione ed adottando il bilancio di genere in tutti i comuni a partire dal Capoluogo, oltre che sviluppare l'Osservatorio.
Fare rete tra istituzioni, imprese e comunità è l'unica strada per trasformare questo enorme potenziale, rispettando l'equità a favore della crescita di una intera provincia.
GIUSEPPINA BONAVIRI
CONSIGLIERA DI PARITÀ PROVINCIALE