L'analisi dei dati ISTAT 2025-2026 sulla violenza di genere conferma l'inefficacia delle attuali politiche di prevenzione.
Si nota che esiste una pericolosa stasi nazionale nel contrasto ai femminicidi e una recrudescenza degli abusi nelle fasce giovanili sotto i 24 anni.
A Frosinone non si arresta la crescita delle denunce legate al "Codice Rosso" e si registra un aumento dei provvedimenti di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
I dati nazionali e le proiezioni territoriali confermano una pressione costante di oltre 400 denunce annue nella nostra provincia.
Di seguito presentiamo la traccia statistica e i profili di intervento sulla violenza di genere (Report 2025-2026).
Dati di scenario:
- Incidenza sistemica.
Il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subito violenza fisica o sessuale (Dati aggiornati ISTAT).
-Stasi dei femminicidi. Numero invariato nel 2025 (circa 100 casi/anno). Aumento delle aggressioni post-rottura attuate da ex partner.
-Target Under 24. Picco di violenza psicologica, economica e digitale (controllo e revenge porn) tra le giovanissime.
-Gap Formativo. Assenza di moduli di educazione al consenso nei programmi scolastici ministeriali, nonostante il 70% dei genitori sia favorevole (Indagine Coop 2025).
È urgente sottoscrivere il "Patto del Rispetto".
La violenza economica e digitale richiede infatti una risposta che superi la mera sensibilizzazione.
È necessario colmare il vuoto formativo nelle scuole attraverso l'istituzionalizzazione di programmi sull'educazione al consenso.
Senza pressioni psicologiche, gerarchiche o economiche.
Se il sistema scolastico non integra queste competenze, è compito di chi governa il territorio attivare percorsi di alfabetizzazione affettiva per eradicare la cultura del possesso e del controllo.
La nostra azione e il nostro compito istituzionale, in questi anni, si è focalizzato sulla Certificazione della Parità di Genere (UNI PdR 125) che rappresenta uno strumento di protezione reale. L'indipendenza economica e l'accesso ai ruoli apicali sono, infatti, i primi presidi contro la sottomissione.
La libertà delle donne non è una concessione ma il pilastro su cui costruire la competitività anche nella nostra provincia.
Già 20 anni fa, con il progetto provinciale Area Vasta Smart-da me ideato e presieduto in Provincia di Frosinone- e condiviso con gli Amministratori dei 91 Comuni della provincia frusinate, avevamo tracciato la rotta. Un'infrastruttura di Rete globale capace di tutelare l'integrità della persona e il valore del talento.
Una visione nata per proiettare Frosinone oltre i limiti di una mentalità locale obsoleta, per affermare rispetto e pari dignità, contro le discriminazioni e la violenza di genere.
Oggi la rotta deve diventare il traguardo di un intero territorio. Non possiamo più permetterci il lusso dell'attesa o della sola indignazione: la sicurezza delle donne è la misura della civiltà di una intera provincia.
Il nostro impegno, come Consigliere di Parità, è quello di trasformare le analisi in azione costante affinché il sistema produttivo e quello formativo marcino uniti.
Per questo, non ci limiteremo solo a tracciare la strada.
Proponiamo al tessuto sociale e produttivo locale di sottoscrivere il "Patto del Rispetto".
Avere il coraggio di essere, ancora per una volta, apripista per creare una Frosinone che non solo produce ma che protegge e valorizza la libertà di ogni sua cittadina.
Il futuro della nostra terra passa inevitabilmente dall'autonomia e dalla dignità delle donne.
Il tempo del rispetto è adesso. Per questi motivi invitiamo le imprese, le scuole e le istituzioni locali ad incontrarci: lanciamo insieme questa sfida di civiltà.
Potete contattarci sui recapiti telefonici disponibili o tramite la email istituzionale.
GIUSEPPINA BONAVIRI Consigliera di Parità Provinciale