Violenza economica. Un passo avanti

Data di pubblicazione:
20 Aprile 2026
Violenza economica. Un passo avanti

Un passo avanti verso l’autonomia e la libertà delle donne
L'approvazione unanime della relazione sulla violenza economica da parte della Commissione nazionale Femminicidio segna un punto di svolta nella battaglia per l’uguaglianza e la tutela dei diritti.
Come Consigliera di Parità, accolgo con estremo favore questa iniziativa che finalmente punta i riflettori su una forma di abuso troppo spesso invisibile ma devastante. Il controllo delle risorse finanziarie può, infatti, diventare uno strumento di dominio e sopraffazione. 
La violenza, infatti, si manifesta sotto molti aspetti, non da meno  attraverso l’impedimento di lavorare, la sottrazione dello stipendio, il monitoraggio delle spese, tutte azioni mirate ad annullare l’autonomia della donna.

 L'educazione finanziaria può fornire, quindi, alle donne gli strumenti necessari ed il giusto presidio a gestire il proprio futuro.
Il sostegno economico per chi deve ricostruire la propria vita lontano da un partner abusante ed il riconoscimento giuridico -con una proposta di introdurre la specifica fattispecie di reato- appaiono tra gli strumenti più agibili, oggi.

Il mio impegno a livello provinciale continua con determinazione.
Non ci sarà libertà senza indipendenza economica. Vigileremo affinché queste indicazioni, che ci auguriamo siano trasformate rapidamentein leggi, diventino  misure concrete anche sul territorio, affinché nessuna donna debba mai più restare prigioniera di una violenza. Magari solo perché non può permettersi di andare via, non possedendo un suo diretto introito economico.
L’autonomia è un diritto, non rimanga,dunque, solo una concessione.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 20 Aprile 2026