Pico, il Castello Farnese e Tommaso Landolfi

Il paese è posto a 190 metri di altezza, sul versante settentrionale dei Monti Aurunci, immerso in un ricco paesaggio di collinette coltivate a ulivo e vite. Il centro storico sorge attorno alla Rocca e offre al visitatore le chiese di S. Antonino, San Rocco, Santa Maria in Campo, S. Marina ed il Santuario di Monte Leucio, del XVI° secolo.

Data:
23 Settembre 2020
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Il paese conserva ancora l'aspetto dell'antico centro medievale, con notevoli resti di mura e torri.

La storia di questo centro, che sembra antichissimo, in realtà ha origine documentate solo nel Medioevo: sorto verso la metà dell'XI secolo attorno al castello costruito lungo il tracciato viario che attraversava i monti Ausoni, appartenne durante il Medioevo ai D'Aquino, ai Dell'Aquila, conti di Fondi, all'abbazia di Montecassino, agli Angioini (1266) e agli Spinelli (1331).

Nel XV secolo pervenne ai Della Rovere e, con l'avvento della dominazione spagnola, fu amministrata dai governatori del regno di Napoli, per passare poi ai Farnese nel 1542.  La famiglia Farnese fece progredire il paese al punto che gli abitanti decisero di cambiare il nome in Pico-Farnese.

Dal 1734 dipese direttamente dalla corte del regno di Napoli e seguì le sorti di quest'ultimo fino all'unità d'Italia.

Pico è entrato a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, l’associazione nazionale che premia e riconosce le cittadine che meglio riescono a conservare e valorizzare i centri storici e le bellezze urbane della nostra Penisola.   

Tra i palazzi ottocenteschi del centro storico si trova la casa natale del poeta e scrittore Tommaso Landolfi.

Tra le manifestazioni più importanti che si svolgono a Pico ricordiamo il Rally Automobilistico di Pico, che raduna ogni anno appassionati di tutta Italia.  

Il Rally di Pico è una gara rallystica che si svolge ogni anno nel primo week end di settembre ed è giunto nel 2016 alla sua 38.a edizione.

Peculiarità del rally è il passaggio nella piazza centrale del paese dove ogni anno gli spettatori si danno appuntamento per vedere i passaggi delle auto da competizione; un'altra particolarità è quella di essere l'unico rally in Italia ad essere organizzato con una licenza comunale

La processione di San Rocco.

Unire la valorizzazione del borgo di Pico alla figura di Tommaso Landolfi, la cui opera singolare è impregnata di umori, immagini, fantasie legate alla vita e ai personaggi del paese, è un voler richiamare alla memoria storica e letteraria un genio, considerato uno degli scrittori italiani di maggior rilievo del Novecento, nato a Pico

Il borgo è dominato dalle rovine del Castello Farnese da cui si gode un vasto panorama: ormai è quasi del tutto distrutto e si notano solo alcuni torrioni sui quali svetta una torre con orologio di costruzione rinascimentale

Una parte del maniero è stata destinata a parco pubblico.

Scendendo per le viuzze ed i vicoli, si perviene alla porta dabbasso, fuori della quale si erge una graziosa chiesetta. La grande porta rinchiude la parte più vecchia del paese e vicino vi sorge un bel palazzo con ancora i segni della seconda guerra mondiale

Le strade del paese sono poste a raggiera e sembra che l’antico borgo fosse costituito da tre cerchie murarie oltre al castello sommitale

Dall'altro lato della sommità si eleva la settecentesca Parrocchiale di Sant’Antonino, con una facciata caratterizzata da lesene in pietra locale

Un’altra chiesa eretta nel borgo è quella di Santa Marina, più antica della parrocchiale, abbastanza ben conservata con elementi decorativi romanici: un bel portale laterale e un tozzo campanile

Nel Centro storico, a cui è aggiunto un quartiere lungo la strada per Pastena, ci sono alcuni bei palazzetti ottocenteschi con portali lapidei e stemmi: fra questi spicca il Palazzo, casa natale dello scrittore Tommaso Landolfi

Per chi volesse visitare Pico, sarà possibile immergersi nella natura attraverso i nuovi Percorsi Montani, sentieri all’interno del Parco Naturale dei Monti Aurunci, immortalati dal Landolfi ne "La Pietra Lunare". 

Lo scrittore frequentava questi luoghi durante le sue battute di caccia che organizzava con i cugini e si è rifugiato in questo territorio durante il conflitto bellico al fronte di Montecassino.   

La parte montana si articola in 4 soste principali: Rifugio Pozzo Ranucci, Pozzo la neve, Fossa Rotonda e Valle Vona.

Il sentiero rappresenta una delle peculiarità del Sistema Letteratura e Cinema dell’Ecomuseo realizzato dal Parco Naturale dei Monti Aurunci, al fine di materializzare ambiti teorici di studio in luoghi in cui percepire ciò che si è potuto leggere nelle pagine delle opere dei diversi autori

Il Rally di Pico

Tra le manifestazioni più importanti che si svolgono a Pico ricordiamo il Rally Automobilistico di Pico, che raduna ogni anno appassionati di tutta Italia.  

Il Rally di Pico è una gara rallystica che si svolge ogni anno nel primo week end di settembre ed è giunto nel 2016 alla sua 38.a edizione.

Peculiarità del rally è il passaggio nella piazza centrale del paese dove ogni anno gli spettatori si danno appuntamento per vedere i passaggi delle auto da competizione; un'altra particolarità è quella di essere l'unico rally in Italia ad essere organizzato con una licenza comunale.

La processione di San Rocco.

Il 16 agosto a Pico si festeggia San Rocco con una caratteristica processione dove i fedeli portano delle ceste di pane in chiesa (i pani di San Rocco) per la benedizione, in ricordo del Santo. 

Secondo la tradizione, San Rocco dedicò la sua vita alla guarigione dei malati di peste ed egli stesso si ammalò. Si rifugiò in una grotta fuori dalla città aspettando la morte ma fu salvato da un cane, che ogni giorno gli portava un pezzo di pane. Una volta guarito, il Santo riprese la sua attività in favore degli appestati, per la quale ancora oggi è ricordato. Ed il suo cane lo seguì. 

A Pico, in solenne processione, si ricorda questa tenera storia.

 

 

Foto di Franco Carnevale, Carlo Caparrelli, Rosetta Terramagra,  Marco Secondi, Fabrizio Monti, Emilia Trovini, che si ringraziano per averle concesse in uso alla Provincia di Frosinone.   

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Ultimo aggiornamento

Giovedi 19 Novembre 2020